L’impiego del pastorizzatore nella produzione della pasta fresca

I trattamenti termici sono ormai ampiamente presenti e doverosi lungo la filiera produttiva che porta alla realizzazione della pasta fresca, anche farcita. Uno dei metodi tradizionali, nato dalle sperimentazioni di Louis Pasteur, è la pastorizzazione, che trova impiego sia prima che dopo la fase del confezionamento. Oltre alla pasta fresca, sono altri gli alimenti che possono beneficiare della presenza di un pastorizzatore per pasta fresca, tra i quali si ricordano birra, vino, latte e succhi di frutta. La normativa italiana ha stabilito l’obbligatorietà della pastorizzazione nella produzione di pasta fresca confezionata.

Come funziona la pastorizzazione

Nel corso della fase di pastorizzazione le temperature vengono mantenute tra gli 87 e i 110 gradi centigradi, consentendo di eliminare i microrganismi patogeni, quali microbatteri e agenti del tifo. Questo avviene senza alterare le caratteristiche organolettiche originarie. Messa a confronto con la sterilizzazione, la pastorizzazione è in grado di eliminare in modo completo l’elemento patogeno termoresistente per eccellenza, ossia l’Escherichia coli.

Terminata la fase della pastorizzazione, ad altri trattamenti termici (come la refrigerazione) e a tecniche di isolamento termico per offrire un prodotto igienicamente sano.

Perché fare ricorso ad un pastorizzatore per pasta fresca

Grazie ad un pastorizzatore per pasta fresca (lunga, corta o ripiena) le aziende possono anticipare la produzione in vista di periodi di lavoro intenso (coincidenti, ad esempio, con festività come Natale e Pasqua), ma anche preparare la pasta fresca da distribuire a supermercati, ristoranti ed altre attività di ristorazione. Inserendo la pasta ripiena in vaschette preforate, sarà garantita la lunga conservazione.

Chi è alla ricerca di un pastorizzatore per pasta fresca ha l’opportunità di scegliere tra diversi modelli. Negli ultimi anni, l’innovazione tecnologica in questo campo è stata notevole. Tali macchinari presentano normalmente una struttura in acciaio inox, e sistemi di riscaldamento dotati di caldaia integrata e scambiatori di calore.

Il consiglio di Pasquale

In questa rubrica sento il dovere morale di aiutare tutte le persone che si affacciano o sono già nel mondo della pasta nel modo più opportuno, dandole i migliori consigli e la migliore esperienza frutto di oltre 30 di lavoro nei laboratori di pasta di tutt’Italia.

Nel mercat sono presenti due tipi di pastorizzatori, a fiamma diretta e a fiamma con bruciatore. Sapete distinguerli? avete idea di quale è il migliore per il vostro negozio? non fatevi prendere dal panico e dal prezzo basso, nasconte insidie lungo la via della produzione di pasta. Sapeve che il pastorizzatore non si sceglie in base alla “taglia” ma si  “dimensiona”  e progetta in un ambito lavorativo più completo? tutte domande alle quali la nostra azienda sa rispondere e contenti di metterle a vostra disposizione!

Il link

Non siete in regola con le leggi italiane? avete voglia di ampliare il vostro businees nella produzione di pasta fresca nei supermercati? Abbiamo a nostra disposizione pastorizzatori nuovi e usati, che possono dare un’ottima mano nella vostra azienda e idea di pasta fresca.

http://www.cocozzabari.com/macchine-pasta/pastorizzatori-e-sterilizzatori/