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Presse per paste estruse

Presse

Macchinari per creare ogni formato di pasta

Ogni laboratorio artigianale, ogni pastificio dovrebbe avere delle presse per paste estruse. Esse consentono di creare l’impasto e soprattutto di dare la forma desiderata alla pasta, in base al formato che si decide di produrre. L’automatizzazione di questo procedimento comporta la possibilità di realizzare grandi quantità di pasta in poco tempo, senza alterarne la qualità finale e la genuinità, né il suo sapore, mantenendolo uguale a quello della pasta fatta in casa.

Che cos’è l’estrusione?

Una volta pronto, l’impasto viene pressato e fatto passare attraverso un estrusore, ovvero una specie di stampo dalle forme diverse a seconda del formato di pasta (corta o lunga) che si vuole ottenere: spaghetti, penne, fusilli e moltissimi altri. I gruppi estrusori sono dotati di elementi che permettono la dissipazione del calore originato dalla pressione e dall’attrito che si crea durante il processo stesso. Dopo l’estrusione la pasta viene sottoposta a un flusso di aria, affinché non resti attaccata durante la fase di essiccazione.

L’offerta di Cocozza

Nel nostro catalogo ci sono due tipi di presse per paste estruse: le presse monovasca e quelle a doppia vasca. I nostri clienti hanno quindi la possibilità di scegliere tra la soluzione più adatta al proprio esercizio. Entrambe le presse sono dotate di vasche impastatrici di diverse capacità (in base alla quantità di pasta che si vuole produrre) ribaltabili manualmente o grazie a sistemi pneumatici. La possibilità di cambiare varie trafile consente l’estrusione di numerosi formati di pasta, sia corta sia lunga, oppure della sfoglia per le lasagne. I gruppi estrusori sono dotati di sistemi di raffreddamento ad acqua, per la dissipazione del calore. Le presse per paste estruse sono dotate di sistemi di sicurezza all’avanguardia; inoltre, ogni componente è facilmente raggiungibile al fine di assicurare una pulizia ottimale dei macchinari.

L’impastatrice 10 kg usata

Impastatrice 10 kg usata

Scegliere un usato di qualità

Se si decide di aprire un laboratorio di pasta oppure se lo si possiede già ma occorre sostituire un macchinario è bene prendere in considerazione anche il mercato dell’usato. I macchinari che servono per il proprio esercizio, infatti, sono spesso molto costosi e se i soldi da investire sono limitati si trovano in commercio ottime macchine usate perfettamente funzionanti. L’importante è rivolgersi per l’acquisto a ditte specializzate del settore, come Cocozza, che possano garantire l’effettiva validità del macchinario e anche la sua assistenza. Vediamo oggi l’impastatrice 10 kg usata.

L’impasto è essenziale per la produzione della pasta

Abbiamo detto più volte quanto sia importante l’impasto per ottenere una pasta industriale buona e di qualità come quella fatta a mano. Sia che si produca pasta “normale” oppure pasta con farine speciali (di kamut, di farro, con farine ricavate dai legumi, di riso, di mais ecc.), sia che si sia specializzati in pasta ripiena o in pasta tipica regionale, l’impasto è la base per fare la pasta e poterne preparare grosse quantità in poco tempo è fondamentale soprattutto in periodi di grande richiesta come durante le festività, quando la produzione aumenta molto. In questo senso l’impastatrice 10 kg usata è un valido aiuto.

Un acquisto sicuro

L’impastatrice 10 kg usata è una macchina motorizzata con vasca ribaltabile in acciaio al cui interno gira un albero con pale (tutto in acciaio). La vasca si apre e si chiude grazie a dei dispositivi di blocco, sia elettrici che meccanici. Tutte le parti a contatto con l’impasto sono in acciaio e sono smontabili per facilitare la pulizia del macchinario. Inoltre, l’impastatrice è dotata di sistemi di sicurezza per garantire l’incolumità degli operatori. L’impastatrice 10 kg usata è stata completamente revisionata dai tecnici altamente qualificati di Cocozza ed è quindi un acquisto sicuro e garantito.

 

Macchine automatiche: Multipla

Macchine automatiche Multipla

Una macchina adatta a spazi ridotti

Quando si apre un pastificio o un laboratorio di pasta artigianale, a volte ci si deve confrontare con un problema non di poco conto, ovvero lo spazio dove sistemare tutti i macchinari che ci occorrono. Cocozza propone vari macchinari che vanno incontro all’ottimizzazione dello spazio a disposizione. Le macchine automatiche Multipla ne sono un esempio. La loro struttura compatta permette infatti di posizionarle in ambienti dalle dimensioni ridotte, senza perdere la capacità di produrre qualsiasi tipo e formato di pasta e strizzando l’occhio anche al prezzo!

Quali formati di pasta si producono con Multipla?

Come abbiamo già accennato, nonostante la loro dimensione ridotta, con le macchine automatiche Multipla si possono realizzare diversi tipi di pasta ripiena e non. In particolare si possono ricavare:

  • pasta lunga e corta: cambiando la trafila si possono estrudere spaghetti, tagliatelle, maccheroni, fusilli e tanti altri formati di pasta;
  • sfoglia per le lasagne;
  • ravioli di varie forme, grazie agli stampi interscambiabili e alle bobine di sfoglia (che vengono create con l’avvolgisfoglia automatico);
  • gnocchi e chicche: l’apposito accessorio si inserisce nel gruppo ravioli.

La progettazione di questo macchinario, caratterizzata da soluzioni innovative, e la cura nella sua costruzione garantiscono facilità d’uso, sicurezza e una lunga durata nel tempo.

Dettagli tecnici

Le macchine automatiche Multipla sono dotate di una vasca impastatrice della capacità di 4 kg. Producono una sfoglia per la pasta ripiena della larghezza di 100 mm e si possono realizzare fino a 15 kg di ravioli all’ora. Per quanto riguarda invece gli gnocchi, se ne possono ricavare fino a 20 kg all’ora, mentre tramite l’estrusione si arriva ad avere fino a 18 kg di pasta all’ora. Il motore dell’estrusore ha una potenza di 0,75 cv, quello della raviolatrice di 0,25 cv.

Le macchine automatiche Multipla sono disponibili anche senza il gruppo raviolatrice, quindi solo per l’estrusione.

Presse monovasca

Pressa monovasca

Una macchina da tenere bene in vista

In un laboratorio artigianale, ma anche in alberghi, mense, panifici o gastronomie è bene avere una pressa per creare velocemente diversi formati di pasta fresca. In commercio esistono due modelli di presse: le presse monovasca e le presse a doppia vasca. Le presse monovasca di Cocozza, grazie alla loro linea gradevole possono essere posizionate e usate anche al banco, di fronte ai clienti.

Come funzionano questi macchinari?

Le presse monovasca hanno un vano dove si realizza l’impasto; esso passa poi nella pressa che lo spinge verso le trafile intercambiabili in dotazione e verso i coltelli con regolazione elettronica che consentono di produrre pasta corta tipo fusilli, penne, gnocchetti o maccheroni, pasta lunga o la sfoglia per le lasagne; una ventola asciuga la pasta in superficie. Infine la pasta viene riposta in un carrello in acciaio dotato di due ripiani.

Caratteristiche tecniche

Le presse monovasca di Cocozza hanno una meccanica semplice e un quadro elettrico di comando realizzato seguendo le tecnologie più avanzate: ciò permette un uso semplice e pratico della macchina. Il macchinario è realizzato in acciaio inox (in particolare la vasca impastatrice, la coclea e il braccio mescolatore): l’uso di questo materiale ne facilita la pulizia, ulteriormente agevolata dall’assenza di fessure in cui potrebbero formarsi dei residui di pasta. Il manicotto di estrusione è dotato di un sistema di raffreddamento ad acqua a circuito aperto, che consente la dissipazione del calore generato dalla pressione. Aspetto importante è quello della sicurezza: le presse sono dotate di protezioni a norma di legge per garantire l’incolumità degli operatori.

Sono disponibili due modelli di presse monovasca che differiscono per le dimensioni e, di conseguenza, per la quantità di pasta prodotta.

  • Il modello P17, più piccolo, ha una vasca impastatrice della capacità di 7 kg, una trafila di 94 mm di diametro e consente una produzione di 30 kg di pasta all’ora.
  • Il modello P35 ha dimensioni maggiori, la vasca impastatrice contiene fino a 10 kg di impasto e può produrre 55 kg di pasta all’ora; la trafila ha un diametro di 109 mm.

 

Raviolatrici a doppia sfoglia

Raviolatrici a doppia sfoglia

Pasta ripiena: la regina delle feste

Si avvicinano le festività natalizie e si inizia a pensare alla cena del 24 dicembre o al pranzo del giorno di Natale. Spesso sulle nostre tavole in occasione delle feste si mangia pasta ripiena. Come abbiamo detto più volte, nel nostro Paese esistono moltissimi tipi di pasta ripiena, che variano da regione a regione (a volte anche da città a città). Senza dubbio uno dei formati più diffusi sono i ravioli. Pertanto in un laboratorio di pasta fresca o in un pastificio non possono mancare raviolatrici a doppia sfoglia, che consentono la produzione proprio di questa tipologia di pasta.

I ravioli

I ravioli sono composti da una sfoglia di pasta all’uovo che viene tagliata in rettangoli o in dischi, sovrapposti o ripiegati su se stessi. Al loro interno si mette un ripieno che può essere a base di carne, di pesce, di verdure o formaggio. Si possono gustare sia in brodo sia asciutti conditi con sughi e salse di vario tipo. Spesso cambiano nome a seconda della regione: ad esempio in Piemonte sono conosciuti come agnolotti, in Liguria come pansotti, in Toscana come tortelli, in alcune aree del Meridione come maccaruni chini.

La macchina per dei ravioli perfetti

Le raviolatrici a doppia sfoglia in commercio sono dotate di stampi intercambiabili che permettono di produrre ravioli di forme “classiche” (quadrati, rotondi, semirotondi, triangolari) o particolari (pesce, fiore, cuore ecc.). I ravioli escono dalla macchina già staccati e si possono riempire con ripieni di qualsiasi tipo. Questi macchinari hanno un sistema a torchetto per l’alimentazione del ripieno e si può dosare la quantità di farcia durante la lavorazione. Inoltre sono completi di due coppie di rulli calibratori che consentono di regolare lo spessore della sfoglia. Un nastro trasportatore porta i ravioli finiti in appositi cestelli dalla struttura carrellata.

Esistono vari modelli di raviolatrici a doppia sfoglia che differiscono l’uno dall’altro per la larghezza della sfoglia (da 120 a 250 mm), per la produzione oraria di ravioli (da 60 fino a 160 kg), per la capacità del bicchiere portaripieno (da 2 a 6 kg).

 

 

Pastorizzatore con bruciatore

Pastorizzatore con bruciatore

Un trattamento che riguarda vari alimenti, non solo la pasta fresca

Un passaggio molto importante nella produzione della pasta fresca (in particolar modo di quella confezionata) è la pastorizzazione, un trattamento termico che si può usare sia prima sia dopo il confezionamento.

Il procedimento prende il nome dal chimico francese Louis Pasteur, che per primo condusse una serie di ricerche con lo scopo di trovare una soluzione al problema dell’acidificazione e dell’alterazione della birra e del vino che nella seconda metà dell’Ottocento stava portando le fabbriche francesi alla rovina. Infatti, la pasta fresca non è l’unico alimento sottoposto alla pastorizzazione, ma lo sono anche vino, birra, latte e succhi di frutta. Per effettuare questo trattamento è bene avere nel proprio laboratorio un pastorizzatore con bruciatore.

Come avviene la pastorizzazione?

La pastorizzazione serve a eliminare microrganismi patogeni, lieviti e funghi dannosi per la salute dalla pasta fresca. Essa viene inserita in una camera dove la temperatura varia da 87° a 110°, in modo da abbattere gli agenti patogeni, senza tuttavia alterare le caratteristiche organolettiche e il gusto del prodotto. Questo trattamento è una garanzia alimentare per la pasta (è quindi importante da un punto di vista igienico-sanitario) e consente anche una conservazione più lunga del prodotto confezionato.

Secondo la normativa italiana la pastorizzazione è obbligatoria per la pasta fresca ed è molto utile, ad esempio, per anticipare la produzione in periodi di lavoro intenso, come le festività (Natale e Pasqua) o per distribuire il prodotto a supermercati e alle attività di ristorazione.

Il macchinario più adatto per la pastorizzazione

La pastorizzazione può essere effettuata con un pastorizzatore con bruciatore. Con questa macchina si possono trattare le paste fresche ripiene e non. Il pastorizzatore con bruciatore ha una struttura in acciaio inox corredata da un tappeto per il trasporto del prodotto azionato da un motovariatore di velocità. La camera di trattamento del vapore ha una cappa e un aspiratore per eliminare il vapore eccedente. La zona di preincartamento è dotata di lampade e resistenze a radiazioni infrarosse e di un tunnel di ventilazione ad aria forzata. Il bruciatore possiede valvole di sicurezza, un quadro elettrico e uno di comando. Il pastorizzatore è alimentato a metano o GPL. Esistono vari modelli che variano per la grandezza del tappeto e la conseguente capacità di produzione della pasta.

 

 

Sterilizzatori e la seconda pastorizzazione

Sterilizzatori e seconda pastorizzazione

Un macchinario necessario per adempiere alle norme di legge

Gli sterilizzatori sono dei macchinari che non possono mancare in un laboratorio di pasta fresca, in particolare se si produce pasta confezionata. Infatti, con gli sterilizzatori viene effettuata la cosiddetta seconda pastorizzazione in busta: questa fase della produzione della pasta fresca è obbligatoria per legge. Analizziamo nel dettaglio gli sterilizzatori e la seconda pastorizzazione.

A cosa serve la seconda pastorizzazione?

La seconda pastorizzazione è un trattamento termico a cui viene sottoposta la pasta già confezionata e che consente di eliminare eventuali spore e forme microbiche residue, senza tuttavia alterarne le proprietà organolettiche e gustative. Il metodo “classico” si svolge mettendo le confezioni di pasta dentro gli sterilizzatori a una temperatura di 90°-100° per circa 40 minuti.

È un procedimento molto importante perché non solo è garanzia igienica del prodotto finito, ma permette anche di allungarne la vita, di poterlo conservare per un periodo di tempo maggiore. Quindi gli sterilizzatori e la seconda pastorizzazione ci rilasciano un prodotto “buono” sotto ogni punto di vista!

Vari tipi di sterilizzatori

In commercio si trovano diverse tipologie di sterilizzatori. Esistono modelli statici e modelli rotanti. Questi macchinari hanno raggiunto un’alta raffinatezza dal punto di vista tecnologico e sono facili da gestire sia durante la produzione che in fase di manutenzione e di pulizia.

Con gli sterilizzatori si possono effettuare trattamenti termici su paste fresche ripiene e non. Hanno una struttura termoisolante in acciaio inox dotata di un portellone anch’esso in acciaio. Un gruppo termoconvettore consente la circolazione forzata dell’aria all’interno della camera: è così che avviene il trattamento. Grazie a un quadro elettrico posto sulla macchina è possibile regolare la temperatura e la ventilazione e seguire la gestione del fine ciclo. Gli sterilizzatori possono essere corredati con un carrello in acciaio inox e 20 telai in legno con rete in poliestere.

 

 

 

Impastatrice 20 kg

Impastatrice 20 kg

Una macchina indispensabile

Quando si decide di aprire un pastificio o un laboratorio di pasta fresca, uno dei primi macchinari di cui è importante dotarsi è l’impastatrice. Essa infatti consente di produrre grandi quantità di impasto che è alla base di tutta la propria produzione di pasta. Oggi esistono sul mercato molti modelli di questa macchina che, a fronte delle dimensioni contenute, offrono un grosso incremento di praticità e sono di facile utilizzo. Un aspetto da non sottovalutare è, inoltre, il fatto che, essendo automatizzati, questi macchinari assicurano una notevole riduzione della fatica che richiede la preparazione di ogni buon impasto. Analizziamo la nostra impastatrice 20 kg.

Caratteristiche dell’impastatrice 20 kg

L’impastatrice 20 kg di Cocozza è una macchina motorizzata costruita su un basamento in acciaio verniciato, ma è possibile anche richiederne la rivestitura in acciaio inox. Sul basamento e su appositi supporti laterali è montata la vasca impastatrice dotata di un albero a pale (anche tutti questi componenti sono in acciaio inox). La vasca è ribaltabile di 45° rispetto al basamento; ha un sistema di apertura e di chiusura con due sistemi di blocco: il primo è elettrico ed è composto da un microinterruttore, il secondo è meccanico ad innesto. Tutte la parti a contatto con l’impasto sono in acciaio inox. I comandi a bordo della macchina sono a bassa tensione.

Perché sceglierla?

La nostra impastatrice 20 kg ha dimensioni ridotte e quindi può essere installata anche in piccoli ambienti. È sicura, affidabile e molto facile da pulire (una caratteristica da non sottovalutare!). Essendo automatica inoltre consente di produrre 20 kg di impasto in breve tempo senza il minimo sforzo. Ovviamente la si può utilizzare per creare qualsiasi tipo di impasto, sia per pasta fresca che per pasta secca.

Macchina produzione ravioli per pastifici

Macchina produzione ravioli per pastifici

I vantaggi

Per produrre ravioli in modo semplice e professionale, è necessario avere una buona macchina produzione ravioli per pastifici. Questi macchinari consentono di ottenere ravioli come quelli artigianali in poco tempo e senza sforzo: si hanno così ravioli con una sfoglia e un ripieno simili a quelli fatti in casa con un notevole risparmio di tempo. Inoltre, queste macchine permettono di ottenere ravioli in tutte le forme desiderate e con molti ripieni diversi. Vediamo alcune delle principali caratteristiche che si possono trovare sulle macchine produzione ravioli per pastifici.

Le caratteristiche

La macchina produzione ravioli per pastifici permette di scegliere non soltanto il formato del raviolo (quadrato, tondo, triangolare, a mezzaluna ecc.), ma anche la sua grandezza. Per quanto riguarda il ripieno, oltre a quello classico di carne si possono fare ravioli con ripieni di verdura o formaggi e dosarne la giusta quantità. Inoltre, si può decidere lo spessore della sfoglia regolando i rulli del macchinario secondo le proprie esigenze. I ravioli escono dalla macchina già staccati l’uno dall’altro e, ovviamente, saranno più o meno morbidi in base alla sfoglia e al ripieno. Alcuni macchinari hanno anche dei dispositivi che interrompono la produzione quando finisce il ripieno.

La scelta

Come scegliere la macchina produzione ravioli per pastifici che fa al caso nostro? Essa deve naturalmente corrispondere alle proprie esigenze: per esempio deve permettere una produzione oraria di ravioli che si adatti al proprio business. Un altro aspetto importante è la forma che si vuole per i nostri ravioli, pertanto è bene scegliere un modello che abbia molti stampi intercambiabili in modo da ottenere tanti formati diversi, magari anche particolari (per esempio a fiore o a cuore). Lo stesso discorso vale per il ripieno: in base alle proprie esigenze è bene valutare un macchinario che consenta di creare dei ravioli con ripieni diversi (carne, verdura, pesce…).

Impastatrici per pasta

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Gli ingredienti per un ottimo impasto

Per produrre l’alimento simbolo della cucina italiana occorrono due ingredienti: la semola (o il semolato), l’acqua. La semola si ottiene dalla macinazione del grano duro; il semolato invece si ricava dalla macinazione e dall’abburattamento del grano duro ripulito dalle impurità, dopo l’estrazione della semola. L’acqua dovrebbe essere poco dura e tiepida; essa serve a formare l’impasto idratando l’amido e creando così il glutine. In un pastificio non possono mancare delle impastatrici per pasta che consentono l’automatizzazione della fase dell’impasto.

Le impastatrici sfarinatrici

La nostra azienda vi propone impastatrici per pasta adatte a ogni esigenza. Le impastatrici sono macchinari motorizzati costruiti con un basamento in acciaio inox su cui è montata una vasca impastatrice dotata di un albero completo albero sfarinatore. In base ai modelli la vasca ha una capacità che va da 25 Kg fino a 110 Kg di impasto finito; inoltre si può ribaltare di 45 gradi sul suo basamento. La vasca è fornita di una griglia di chiusura e apertura con diversi dispositivi di blocco (elettrico) per la tutela dell’operatore. Tutte le parti a contatto con l’impasto sono in acciaio inox. Ai lati della macchina ci sono dei comandi per la gestione dell’impastatrice.

I gruppi combinati

Il punto di forza di questi macchinari è che in un’unica macchina dalle dimensioni ridotte sono riunite varie funzioni che permettono un’alta produttività. Tutti i modelli combinati hanno una vasca impastatrice con albero smontabile (per facilitarne la pulizia) per la preparazione di impasti sfarinati.

 

 

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