Categoria Archivio Pasta Fresca

Il trabatto, perché utilizzarlo

Il trabatto, perché utilizzarlo

Alla continua ricerca di una pasta simile a quella artigianale

Quando si produce industrialmente la pasta fresca si cerca sempre di ottenere un prodotto con proprietà organolettiche simili a quello artigianale, oltre a rispettare la tradizione che sta dietro alla sua lavorazione, anche se essa viene automatizzata. Allo stesso tempo è importante che il prodotto si possa conservare nel migliore dei modi per periodi di tempo più o meno lunghi, ricorrendo all’essiccazione, tipica della pasta secca. A tal proposito ci sono dei macchinari che vanno incontro alle esigenze dei produttori di pasta: i trabatti e i preincartatori.

I trabatti

Il trabatto: perché utilizzarlo? Questo macchinario serve per separare e asciugare superficialmente la pasta fresca, consentendo allo stesso tempo di conservarne la forma originale. Il movimento sussultorio, la ventilazione e il riscaldamento del trabatto asciugano i singoli pezzi con la stessa intensità e grado di umidità, in modo da facilitare il confezionamento della pasta e prolungandone la conservazione.

I nostri trabatti, disponibili in vari modelli, hanno una struttura in acciaio inox montata su piedini regolabili per il livellamento della macchina; i pannelli laterali sono coibentati. Sono composti da sette piani vibranti con rete di spessore robusto per reggere alle numerose sollecitazioni ed estraibili singolarmente. Sotto i piani si trova un gruppo di elettroventilatori elicoidali che garantisce la ventilazione e la circolazione forzata dell’aria. Grazie a un quadro generale di comando con display si possono regolare la temperatura e l’umidità.

I preincartatori

Il trabatto: perché utilizzarlo per le paste tipiche regionali? In realtà per questa tipologia di pasta si utilizzano i preincartatori, che assolvono la stessa funzione dei trabatti (che generalmente sono usati per qualsiasi tipo di pasta). Anche i preincartatori sono macchinari che asciugano la superficie della pasta, separano il prodotto mantenendone la forma originale e ne facilitano il confezionamento. Sono adatti soprattutto per piccoli negozi e la vendita diretta al pubblico. I nostri preincartatori prevedono tre passaggi. La struttura e i pannelli sono interamente in acciaio inox; sono completi di ventilatori, resistenze elettriche al quarzo, quadro elettrico e di comando.

Pasta prodotta con farine diverse da quella di grano

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La pasta: orgoglio italiano

La pasta è la regina della tavola italiana! Si produce principalmente con semola di grano duro unita all’acqua. Oggi, tuttavia, in commercio si trova pasta prodotta con varie farine: di riso, di mais, di farro, di kamut…. e chi più ne ha, più ne metta!

Pasta con farine di altri cereali

Tra la pasta prodotta con farine diverse, molto nota è quella di farro. Questo cereale è uno dei più antichi coltivati dall’uomo: con la sua farina, di solito biologica, si ottiene una pasta “corposa” che ben si adatta a piatti rustici.

Altrettanto conosciuta è la pasta fatta con la farina di kamut. Prodotta con grano khorosan, questo tipo di pasta contiene dal 20 al 40% di proteine in più rispetto al grano, oltre a lipidi, sali minerali e vitamine.

Pasta con farine adatte ai celiaci

La celiachia è una malattia dovuta all’intolleranza del glutine, un complesso proteico tipico dei cereali (grano, orzo, kamut, farro…). In un Paese come l’Italia, dove si consumano circa 27 kg di pasta pro capite all’anno, può diventare difficile vivere senza magiare mai la pasta… Così sempre più spesso si trova in vendita pasta prodotta con farine diverse tollerate anche dai celiaci.

Una di queste è la farina di riso. La pasta fatta con questa farina ha un colore pallido e si sposa bene con condimenti di vari tipi, perché il sapore è uguale a quello del riso.

Molto diffusa è anche la pasta fatta con la farina di mais, caratterizzata da un colore giallo acceso.

Ultimamente è stata molto rivalutata la pasta fatta con la farina di grano saraceno, che ha un sapore rustico ed è un’ottima fonte di proteine; spopola, poi, la pasta di quinoa, che ha invece un sapore delicato e quindi si abbina bene con condimenti decisi. Quest’ultima è leggera e nutriente.

Un altro tipo di pasta adatto per i celiaci è quello fatto con la farina di legumi (principalmente fagioli e lenticchie, ma anche ceci e piselli). È una pasta saporita, nutriente e molto proteica, perché contiene meno carboidrati. La pasta con farina di legumi è indicata anche per persone che vogliono semplicemente variare la propria alimentazione.