Consumo, produzione e diffusione della pasta nel mondo

Secondo i dati del World Pasta Day del 2017 l’Italia è sempre la prima nazione al mondo per consumo di pasta. Dopo vengono la Tunisia, il Venezuela e la Grecia. L’Italia è anche la prima produttrice mondiale di questo alimento, seguita dagli Stati Uniti e dal Brasile.

La pasta è quindi diffusa ovunque. Ritrovamenti e studi sulle origini delle paste alimentari dimostrano che ricette a base di semola e acqua si sono sviluppate indipendentemente e parallelamente in luoghi diversi della Terra. Tuttavia, i paesi in cui le paste alimentari sono ancora lavorate seguendo tradizioni secolari e tecniche antiche sono principalmente la Cina e l’Italia, anche se questo alimento è diffuso in tutte le cucine orientali e anche in quella araba.

Il mondo e il consumo di pasta: la Cina

La cucina cinese fa un largo uso della pasta. Ci sono paste fatte con la farina di grano (mian) e paste prodotte con la farina di riso (fen). Un formato tipico sono gli spaghetti (che possono essere considerati un piatto essenziale della cucina cinese), non mancano tuttavia le fettuccine o i ravioli, questi ultimi generalmente cotti al vapore. I cinesi cucinano spesso la pasta nelle zuppe, con sole verdure oppure di manzo o di pesce; gli spaghetti, soprattutto quelli all’uovo, vengono però serviti anche in piatti asciutti conditi con spezie e verdure.

Il resto del mondo

Il mondo e il consumo di pasta: il Giappone è un altro paese in cui si mangia molta pasta. In particolare, sono tre i tipi di pasta giapponese più diffusi: i ramen, la soba e gli udon. I primi sono delle tagliatelle (di origine cinese) servite in un brodo di carne o pesce. La seconda è una pasta di grano saraceno simile agli spaghetti. Gli udon sono prodotti con la farina di grano duro e sono anch’essi mangiati in brodo.

Per quanto riguarda il mondo arabo, esistono documenti che attestano la produzione di una pasta chiamata itryya, fatta con farina di frumento e acqua. Ancora oggi nel Maghreb sono diffuse paste simili a tagliatelle o pasta corta, spesso cotte in brodo o usate nelle zuppe.